Guide meteo

Nuvole: riconoscere forme e quote senza confonderle

Filamenti, cumuli e strati raccontano processi diversi. Una guida alla formazione delle nuvole e alle quote indicative, con i limiti delle classificazioni.

Schizzi di cirri filamentosi, altocumuli a banchi, strati distesi e cumuli.
Quattro forme rappresentative, non l’intera classificazione: Ci cirri, Ac altocumuli, St strati, Cu cumuli. L’asse verticale indica solo una quota relativa; i livelli cambiano con latitudine, stagione e condizioni atmosferiche.Illustrazione originale: Meteo Interactive. · Original work for Meteo Interactive

Dall’umidità alla nube

Per capire una nube conviene partire da ciò che la forma. Le goccioline nascono quando il vapore acqueo condensa su minuscole particelle presenti nell’atmosfera, chiamate nuclei di condensazione. Fra queste ci sono polvere, particelle di sale e fumo. L’umidità e queste superfici microscopiche partecipano insieme alla formazione delle goccioline che compongono la nube. [s1]

Un percorso frequente verso la condensazione è la salita dell’aria. Man mano che incontra una pressione inferiore, una porzione d’aria si espande e si raffredda. Se raggiunge la saturazione, può formare goccioline. Dire che l’aria sale non significa quindi aver già descritto una nube: conta anche che durante il raffreddamento venga raggiunta questa condizione. [s1]

Leggere le forme

La forma offre indizi sul processo. Le nubi di aspetto cirriforme sono alte, sottili e filamentose, composte da cristalli di ghiaccio. Quelle cumuliformi appaiono invece come elementi separati, con contorni definiti e sviluppo verticale. La base dei cumuli è spesso piatta e corrisponde al livello in cui l’umidità dell’aria in salita comincia a condensare. [s2]

Le forme stratiformi assomigliano a una coperta estesa, con bordi più sfumati rispetto ai cumuli. Nella classificazione storica descritta da NOAA, il termine nimbus richiama invece le nubi portatrici di pioggia. Questi raggruppamenti aiutano a leggere l’aspetto del cielo, ma non costituiscono da soli un elenco completo dei generi usati nella classificazione moderna. [s2] [s3]

Interpretare quote e cambiamenti

Anche la quota richiede cautela. Le altezze associate ai livelli nuvolosi cambiano fra le regioni geografiche. Le basi delle nubi basse si trovano generalmente entro i primi duemila metri sopra la superficie, ma esistono eccezioni: cumuli e cumulonembi possono avere basi più alte. Una soglia indicativa non va quindi trasformata in un confine rigido per ogni nube osservata. [s2]

Immaginiamo infine, come esempio didattico, una nube che cresce e poi si assottiglia. Le sue goccioline si formano e scompaiono continuamente: quando prevale la condensazione, la nube tende a svilupparsi; quando prevale l’evaporazione, tende a dissolversi. Il cambiamento della sagoma è coerente con questo scambio continuo, senza bisogno di considerare la nube un oggetto dalla forma immutabile. [s1]

Fonti consultate

  1. How Clouds Form — NOAA JetStream — Source: NOAA / National Weather Service
  2. The Four Core Types of Clouds — NOAA JetStream — Source: NOAA / National Weather Service
  3. Ten Basic Clouds — NOAA JetStream — Source: NOAA / National Weather Service

Contenuto elaborato automaticamente a partire dalle fonti citate.

Tutte le notizie e le guide